I Vigneti



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Le vigne sono situate nella zona sud- est di Montalcino - in località Poggio San Polino - a circa 420 metri s.l.m.

La superficie a vigneto complessiva è di 4,2 ettari
La prima vigna a sangiovese è stata impiantata nel 1999 con iscrizione a Brunello e Rosso di Montalcino (2ha), nel 2002 è stato impiantato un altro piccolo appezzamento di circa mezz’ettaro a cabernet sauvignon.
L’ultimo impianto nel 2005 a sangiovese con denominazione rosso di montalcino doc e sant’antimo sangiovese doc.
I terreni si presentano pedologicamente poco evoluti molto ricchi in pietre con un ph mediamente alcalino, di medio impasto franco argilloso – calcareo.

DESCRIZIONE TERRENI: scisti argillo-calcarei ovvero “galestro”, I terreni sono a base argillosa con scheletro molto friabile, il calcare totale molto presente stratificato in diverse venature . Scarsa presenza di calcare attivo, non ci sono quindi problemi di clorosi ferriche. Salinità leggermente presente ma mai in concentrazioni fitotossiche e limitanti per la vite.
L’argilla calcarea è predominante nei nostri suoli, il drenaggio è però buono vista la presenza di molto scheletro in tutta la profondità dei profili. Il ph è medio è 8, quindi alcalino. Non sono presenti sabbie e limo in concentrazioni rilevanti.

Nome Vigneto Superficie Vitigno Densità ha Denominazione
BOSCO 1,60 ha sangiovese 4000 ceppi Brunello d.o.c.g e rosso di montalcino d.o.c
STRADA 0,50 ha sangiovese 4000 ceppi Rosso di montalcino d.o.c
LUPO 0,50 ha Cabernet s 5602 ceppi Sant’antimo d.o.c
ANFITEATRO 0,50 ha sangiovese 4901 ceppi Rosso di montalcino
QUERCIA 1,10 ha sangiovese 4901 ceppi Sant’antimo d.o.c

La forma di allevamento predominante è il guyot bordolese e alberello.
Gli interventi nel vigneto vengono effettuati manualmente. Le rese per il sangiovese, variano tra i 40/60 ql/ha a seconda dell’annata e per il cabernet circa 40 ql /ha. Per la vendemmia vengono utilizzate piccole cassette e il trasporto dell’uva viene effettuato tempestivamente

Vigna


Le lavorazioni dei terreni e le operazioni di cantina vengono eseguite seguendo le fasi lunari e il calendario della biodinamica.

Per combattere le malattie della vite vengono utilizzati zolfo bagnabile e solfato di rame in dosaggi minimi e comunque al di sotto dei limiti consentiti dal disciplinare del biologico, alternati da anti oidici e anti peronosporici naturali e dal 2004 coadiuvati dall’utilizzo di infusi, macerati o tisane di diverse piante, quali l’ortica, il salice, la camomilla, l’achillea e l’equiseto. L’azienda non utilizza nessun tipo di insetticida, diserbante o prodotto di sintesi.
In autunno, per apportare sostanza organica al terreno, si seminano leguminose che poi vengono sovesciate in primavera.

Dal 2008 l’azienda lavora in biodinamica, vengono dati alcuni preparati quali il 500, e il 501.